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PREMIATI A VENEZIA I VINCITORI DEL GRAND PRIX 2002-2004

cerimonia di premiazione del Grand Prix 2002-2004Venerdì 13 maggio 2005 presso la prestigiosa sede della Scuola Grande di S. Giovanni Evangelista, a Venezia, si è svolta la cerimonia di premiazione del Grand Prix 2002-2004, sesta edizione del concorso internazionale di architettura, promosso e organizzato da Casalgrande Padana.

Dopo il saluto dell'architetto Giancarlo Sfriso, a nome dell'Ordine degli Architetti P.P.C. di Venezia, che ha dato il patrocinio alla manifestazione, ha preso la parola Franco Manfredini, presidente di Casalgrande Padana, il quale ha ricordato come questo concorso, unico nel suo genere, sia singolare anche per le modalità di svolgimento e per l'ispirazione da cui trae origine.

“Fin dall'inizio, con la prima edizione che si è svolta nel lontano 1990-1991, l'obiettivo è stato quello di mettere in campo non un semplice concorso di idee, ma un confronto reale sul terreno concreto dell'utilizzo dei materiali prodotti dalla nostra azienda nei vari contesti costruttivi".

Centri commerciali e direzionali, edilizia pubblica e dei servizi, edilizia industriale, edilizia residenziale, rivestimenti di facciata, pavimentazioni esterne e rivestimenti di piscine: in ogni edizione Grand Prix seleziona opere realizzate in ogni parte del mondo, confrontando esperienze diverse, che forniscono interessanti spunti di riflessione e approfondimento per valutare lo stato di avanzamento della ricerca progettuale nei vari ambiti di intervento architettonico presi in esame.

"Un'occasione e un modo per un confronto che diventa dialogo veramente costruttivo tra due competenze, reciprocamente interdipendenti: quella di un'azienda industriale da una parte e dall'altra quella dei progettisti e dei tecnici dell'architettura impegnati a migliorare e a rendere più bello e confortevole l'habitat sia del singolo individuo, che delle comunità. Dialogo, confronto e collaborazione sempre utili, ma particolarmente interessanti e stimolanti quando si tratta di valorizzare un prodotto ceramico evoluto come Granitogres, Marmogres e Pietre Native, materiali qualificati da caratteristiche tecniche e peculiarità materiche che li rendono idonei per l'impiego anche in grandi progetti e per applicazioni di rilevante valenza architettonica, oltre che funzionale".

L'importanza del dialogo e del confronto, tra i vari attori del processo progettuale e costruttivo, è stata sottolineata anche dal prof. Francesco Dal Co che, nel suo intervento, ha evidenziato la difficile situazione italiana. Il nostro paese registra, infatti, un preoccupante ritardo nella realizzazione di opere e infrastrutture che risultano determinanti e di valore strategico per lo sviluppo sociale e culturale, oltre che economico. Nell'affrontare e soprattutto risolvere le questioni relative alla trasformazione delle città, alla gestione del territorio e alla costruzione dei grandi progetti di architettura (musei, stazioni, aeroporti ecc) siamo indietro di venticinque anni rispetto all'Europa.

Alla fine degli anni Cinquanta i progettisti del PanAm Building di New York prendevano ad esempio il grattacielo Pirelli di Milano: eravamo dei modelli a cui ispirarsi. Oggi invece, mentre a Madrid, accanto al Prado, si stanno costruendo e inaugurando importanti complessi museali, in Italia ci vogliono sei anni per decidere se fare o meno la nuova porta degli Uffizi. Per uscire da questa situazione critica, quindi, non basta puntare sull'innovazione, sulla cultura architettonica e sul "sistema paese", bisogna ripensare e ridefinire il ruolo della committenza, pubblica e privata.

L'incontro è proseguito con l'intervento dell'architetto Adalberto Dal Lago che, a nome della giuria, ha sottolineato come il Grand Prix abbia sempre più assunto, nelle varie edizioni, una connotazione di internazionalità, crescendo notevolmente in prestigio e livello qualitativo.

Parallelamente, in questi anni, anche Casalgrande Padana è cresciuta come realtà aziendale protagonista mondiale nella produzione e vendita di materiale ceramico per l'edilizia, realizzando incrementi di fatturato superiori alla media del comparto. Come ha ricordato il presidente Manfredini, "nel 2004, di fronte a una stagnazione delle vendite di tutta l'industria mondiale del settore, Casalgrande Padana ha realizzato un incremento del 9%. Anche nei primi 4 mesi di quest'anno, il fatturato dell'azienda, realizzato in più di 70 paesi del mondo, è cresciuto del 10% rispetto all'anno precedente, in decisa contro tendenza nei confronti dell'andamento complessivo del settore".

Le ragioni di questo successo vanno ricercate nelle proprietà intrinseche degli elementi in grès porcellanato Granitogres, Marmogres e Pietre Native, materiali ecologici fabbricati utilizzando impianti industriali e procedure di politica ambientale ed energetica decisamente orientati alla sostenibilità, come testimoniano le dichiarazioni di idoneità rilasciate dagli enti di certificazione in conformità alle direttive ISO 14001 ed EMAS.

La cerimonia di premiazione è proseguita con la proclamazione dei vincitori avvenuta nella splendida cornice del Salone della Scuola Grande di S. Giovanni Evangelista.
La sesta edizione del Grand Prix ha visto la partecipazione di oltre 220 realizzazioni presentate da 167 progettisti, provenienti da ventidue paesi. Opere complessivamente di grande livello e meritevoli di apprezzamento, tra le quali "è stato arduo scegliere le migliori a cui assegnare i premi".

I risultati del concorso saranno ampiamente illustrati attraverso "Creative Book", una pubblicazione realizzata in 60.000 copie, che sarà oggetto di una particolare distribuzione. Pensato essenzialmente come strumento per il progettista, questo volume, oltre a presentare le realizzazioni premiate, segnalate e selezionate, offre una serie di contributi concreti, informazioni, esempi, soluzioni, suggerimenti e suggestioni, attraverso specifiche sezioni dedicate ai materiali e alle proposte compositive.

La manifestazione si è simbolicamente conclusa con l'apertura ufficiale della settima edizione del Grand Prix, che terminerà alla fine del 2006. Come sempre, saranno ammesse al concorso le opere realmente eseguite a quella data e che non hanno partecipato ai precedenti concorsi.

Nel ringraziare tutti gli intervenuti, infine, Franco Manfredini ha voluto ricordare il motto recentemente abbinato al logo di Casalgrande: "Pave your way, uno slogan che sintetizza un obiettivo ideale della nostra missione aziendale, quello cioè di contribuire con i nostri prodotti e il nostro servizio al miglioramento dell'habitat della società contemporanea".

 
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